Gesù Cristo il Signore è L’unico Dio e Salvatore del mondo.
La pace di Gesù Cristo sia con tutti voi. Se volete potete leggete la Sacra Bibbia. E’ L’unica fonte di verità.
Una Parola “quotidiana”.
LA COSTITUZIONE CONCILIARE DEI VERBUM: DIO VUOLE RIVELARE SE STESSO IN CRISTO
Dei verbum
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La Dei Verbum (in lingua italiana Parola di Dio, spesso abbreviata come DV) è una costituzione dogmatica emanata dal Concilio Vaticano II riguardante la «Divina Rivelazione» e la Sacra Scrittura. È uno dei principali documenti del Concilio Vaticano II; ne sarebbe il fondamento, secondo uno dei principali padri conciliari, il vescovo Christopher Butler. La Costituzione fu promulgata da Papa Paolo VI il 18 novembre 1965, in seguito all’approvazione dei vescovi riuniti in assemblea con 2.344 voti favorevoli e 6 contrari. Il titolo è un rimando sia alle Sacre Scritture (letteralmente, la «Parola di Dio»), sia allo stesso Gesù Cristo (il Verbo di Dio) ed è tratto dall’incipit del documento, com’è consuetudine nei più importanti documenti ufficiali della Chiesa cattolica.
Il documento più importante della Chiesa cattolica che spiega la sua dottrina sulla rivelazione di Dio e sulla Sacra Scrittura è la costituzione conciliare Dei Verbum, redatta dal Concilio Vaticano II. Fin dal suo inizio il testo afferma con forza come Dio abbia voluto manifestare se stesso – il testo latino recita revelare seipsum: «Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il mistero della sua volontà (cfr. Efesini 1,8-10), mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura (cfr. Efesini 2,18; 2° Pietro 1,3-4)» (DV 2). La rivelazione consiste così primariamente non in singole verità o parole, bensì, molto più profondamente, nel dono del Figlio eterno, fattosi carne. È Lui la Parola completa del Padre: «La profonda verità, poi, che questa Rivelazione manifesta su Dio e sulla salvezza degli uomini, risplende per noi in Cristo Gesù, il quale è insieme il mediatore e la pienezza di tutta intera la Rivelazione» (DV 2). Gesù Cristo non è solo la “via” per cui si giunge al Padre, ma è anche, e sopratutto, la “vita” stessa. Il Figlio non è semplicemente il mediatore inviato a trasmettere la verità che lo supera, bensì è Lui stesso la pienezza di tutta intera la rivelazione. I Padri conciliari, per sottolineare la profonda distinzione esistente tra il Figlio Parola vivente e la Scrittura Parola scritta chiamarono il primo univocamente Verbum Dei mentre utilizzarono talvolta per la seconda l’espressione locutio Dei. La Dei Verbum non vuole che il cristianesimo sia presentato come una “religione del libro”, rifuggendo da una idolatria della Bibbia. L’importanza della conoscenza della Sacra Scrittura è invece proposta dal documento conciliare, attraverso una citazione di S. Gerolamo, come necessaria, proprio in quanto via al Figlio incarnato: «L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo» (DV 25). La Dei Verbum (DV 4) cita la Lettera agli Ebrei per affermare che la Scrittura è preparazione alla venuta del Figlio: «Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, [N.d.R. Letteralmente: in questi giorni che sono gli ultimi] ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo» (Ebrei 1,1-2).
Gesù Cristo ci benedica.
1 commenti a “Gesù Cristo il Signore è L’unico Dio e Salvatore del mondo.”
marino sabatino
12 gennaio 2011 alle 12:24
sono di napoli ma vivo a belluno ora mi trovo senza lavoro pregate per la mia famiglia go tre figli …pace ….