La pace di Gesù Cristo sia con tutti voi. Se volete potete leggete la Sacra Bibbia. E’ L’unica fonte di verità. Una Parola “quotidiana”.
Jefte (che Dio libera)
Uno dei Giudici, figlio illegittimo di Galaad (Giudici 11:1). Questa macchia lo rese tanto odioso ai fratelli, che essi lo cacciarono di casa. Egli andò a dimorare nel paese di Tob, nella Siria, non lontano da Galaad. Quivi divenne il capo d’una compagnia di scherani; e, scoppiata una guerra tra Israele ed Ammon, pare si sia distinto per coraggio ed abilità. Questo indusse gli anziani di Galaad a domandargli di mettersi a capo del loro esercito. Dapprima rifiutò, allegando i maltrattamenti ricevuti; ma poi accettò dietro loro solenne giuramento di considerarlo come il loro capo, quando avesse vinto gli Ammoniti. Dopo alcune trattative preliminari con gli Ammoniti, in cui i diritti reciproci al possesso del paese furono discussi con molta abilità, ma senza frutto, i due eserciti s’incontrarono. Gli Ammoniti furono disfatti ed il paese fu preso da Israele. Nella vigilia della battaglia, Jefte aveva fatto voto al Signore di offrirgli la prima creatura che fosse uscita dalla sua casa ad incontrarlo. Questa fu l’unica sua figlia che si disponeva ad accoglierlo con musica e danze. Jefte ne fu grandemente afflitto; ma la figlia di buon animo si sottomise all’adempimento del voto, che ebbe luogo due mesi dopo. Di qui nacque l’usanza in Israele, che le figliole d’Israele andavano ogni anno a far lamento della figliola di Jefte Galaadita, “per quattro giorni” (Giudici 11:34-40). Gli Efraimiti mossero contesa a Jefte, perché non erano stati da lui invitati alla guerra. Jefte li combatté e li vinse, e con l’aiuto della parola “Scibboleth” che gli Efraimiti pronunciavano “Sibboleth”, li scoprì ai passi del Giordano e li uccise. Quel giorno caddero 42.000 di loro. Jefte giudicò la contrada transgiordanica 6 anni (Giudici 12:1-7). La questione, intorno a quel che Jefte facesse a sua figlia, non sarà mai sciolta in modo definitivo. Il passo è il seguente: “E Jefte fece un voto al Signore, e disse: ‘Se tu mi dai nelle mani i figlioli di Ammon, la persona che uscirà dalle porte di casa mia per venirmi incontro quando tornerò vittorioso dai figlioli di Ammon, sarà del Signore, e io l’offrirò in olocausto” (Giudici 11:30,31). Una interpretazione non pregiudicata di questo passo ci fa naturalmente concludere che Jefte offrì la figlia in olocausto. E il dolore del padre ed il coraggio della figlia sono le sole luci in mezzo a questo tenebroso, crudele concetto di Dio e all’orrida natura del sacrificio. “Poiché”, – così il Sales – “è fuori di dubbio che Jefte fece un vero voto, e promise di offrire a Dio in olocausto non già il primo animale incontrato, ma la prima persona che gli sarebbe andata incontro… È inoltre da osservare che non si dice degli animali che escano dalla porta di casa e vadano incontro a qualcuno. Si deve quindi ritenere che Jefte con il suo voto volle mostrare che per amore del pubblico bene, ossia della vittoria, era pronto a sacrificare la persona più cara che avesse in casa… Jefte nel fare questo voto e nell’eseguirlo fu stolto ed empio. Egli però può trovare delle attenuanti nelle condizioni dei tempi, nell’ignoranza della legge e soprattutto nella sua buona fede. Figlio di una donna di cattiva vita, scacciato di casa dai fratelli, costretto a vivere ramingo nel distretto di Tob al limite del deserto, e capo di una masnada di avventurieri, poté ignorare la proibizione della legge. Si deve pure notare che a quei tempi dominava l’idolatria, e i sacrifici umani erano in uso presso i vicini pagani (Mesa re di Moab immolò il suo primogenito II° Re 3:4,27, e che più tardi anche Saulle volle uccidere uno dei suoi figli I° Samuele 14:44). Tutto questo serve a spiegare come Jefte abbia potuto errare in cosa di tanta gravità, e credere in buona fede far opera accetta a Dio eseguendo il voto, dopo aver riportata sì strepitosa vittoria”.
(Dal 22 marzo 2010 il Martedì, ora 19:30. E la Domenica, ora 17:30) Dal sito www.salmo23.it Radio Salmo23 web. Potete ascoltare un messaggio in diretta predicato dal Pastore Enzo Chinnici. Responsabile della Chiesa Evangelica Pentecostale Jeshua. Sita in via Louis Braille, N° 90. Pietra Tagliata CAP, 90135 Palermo, (Sicilia.) Sevi fa piacere potete visitare il nostro sito. http://www.chiesajeshua.org
Gesù Cristo ci benedica.