La storia di Isacco e Giacobbe (Genesi 25-36)
I due figli di Isacco: Giacobbe ed Esaù (Genesi 25,19-34)
La lotta dei due fanciulli nel seno materno presagisce l’ostilità dei due popoli fratelli: gli idumei discendenti di Esaù e gli israeliti discendenti di Giacobbe. Gli idumei saranno asserviti da Davide e per un po’ resteranno sotto il dominio ebraico. Può far problema il modo disonesto con cui Giacobbe carpisce la primogenitura al fratello Esaù. Ma si può notare come il Signore si serve anche degli inganni umani per portare avanti i suoi disegni di salvezza per il popolo ebraico.
Giacobbe carpisce la benedizione del padre (Genesi 27,1-40)
È un racconto jahvista che vanta l’astuzia di Giacobbe. Nella sua redazione finale il vanto per l’astuzia è sfumato da discreta riprovazione per l’astuzia di Rebecca e da pietà per Esaù. Le benedizioni che Giacobbe ed Esaù ricevono non si riferiscono tanto a loro quanto ai popoli da essi usciti.
Il sogno di Giacobbe (Genesi 28,10-22)
A Giacobbe vengono riconfermate le promesse fatte ad Abramo. La scala che sale al cielo ricorda le ziqqurat mesopotamiche. La pietra localizza la presenza di Dio: diventa una betel (casa di Dio, oppure, in senso più spirituale una porta del cielo). L’alzare la pietra e versarvi olio sulla sommità sono antichi gesti cultuali che più tardi verranno ripudiati dalla tradizione ebraica e verranno considerati idolatri.
La storia di Giuseppe (Genesi 37-50)
Questa storia si svolge senza un intervento visibile di Dio, senza una nuova rivelazione, al contrario di tutte le altre parti della Genesi. Essa si presenta tutta intera come un insegnamento espresso chiaramente alla fine della storia: La provvidenza divina ride dei calcoli degli uomini e sa volgere in bene la loro cattiva volontà. Non solo Giuseppe è salvato, ma il delitto dei suoi fratelli diventa lo strumento dei disegni di Dio. La venuta dei figli di Giacobbe in Egitto prepara la nascita del popolo eletto.
Teologia
Questi i principali temi teologici presenti nel libro. Monoteismo. Dio (chiamato nel testo originale ebraico YHWH, El o Elohim, Adonai e con altri epiteti) è un essere perfetto, puro spirito (nel testo però compaiono talvolta alcuni antropomorfismi), non rappresentabile sotto alcuna forma. Creazione. Dio ha creato liberamente e dal nulla l’universo e l’uomo, vertice della creazione, caratterizzati da una bontà originaria. Peccato originale. Adamo ed Eva, il primo uomo e la prima donna, disobbedirono a Dio introducendo il male nel creato. Alleanza. Dio stabilì un’alleanza con Abramo e la sua discendenza, in primis i patriarchi Isacco, Giacobbe e i suoi figli, in vista della salvezza dell’umanità, impegnandosi a sostenere lungo la storia il suo popolo ed esigendo il culto dedicato a lui solo. Segno esteriore dell’alleanza è la circoncisione.
(Buon Ascolto. Dal 22 marzo 2010 dalle ore 21:00.) Dal sito www.salmo23.it Radio Salmo23 web. Potete ascoltare un messaggio predicato dal Pastore Enzo Chinnici. Responsabile della Chiesa Evangelica Pentecostale Jeshua. (Sita in via Louis Braille, N° 90. Pietra Tagliata cap, 90135 Palermo, Sicilia). Sevi fa piacere potete visitare il nostro sito. http://www.chiesajeshua.org.
Gesù Cristo ci benedica.