La
pace di Gesù Cristo sia con tutti voi.

Concupiscenza (Bibbia)

Nell’Antico Testamento
il concetto di concupiscenza viene espresso con  נפשׁ (nephesh, desiderio, appetito), שׁרירוּת
(sherîyrûth, ostinazione), תּאוה (ta’ăvâh, oggetto di desiderio, avidità), חמד
(châmad, desiderio per la bellezza di una donna cattiva), אוה (‘âvâh,
desiderare), אוּה (‘avvâh), עגב (ansimare, sbavare per), מצהלה (matshâlâh, con
impazienza, immaginazione distorta). Nel
Nuovo Testamento
compare come ἐπιθυμία (epithumia, desiderio), ἐπιποθέω (epipotheō, soprattutto
per beni materiali), ἡδονή (hēdonē, piacere sessuale), ὄρεξις (orexis,
eccitazione mentale),  πάθος (pathos,
passione), πορνεύω (porneuō, fornicazione), πυρόω (puroō, infiammarsi per). La
concupiscenza è generalmente definita come un forte desiderio, specialmente,
anche se non esclusivamente, per quei piaceri sessuali che la Scrittura
dichiara essere illeciti, proibiti dalla volontà rivelata di Dio, brama,
desiderio specialmente di piaceri sensuali, il bramare ardentemente,
un’inclinazione naturale per piaceri non puri.

Concupiscenza nell’Antico Testamento

Nell’Antico Testamento concupiscenza
indica un desiderio smodato per qualcosa (ad es. il desiderio di un cibo
particolare durante la marcia nel deserto durante l’
Esodo) e particolarmente per una smodata passione verso un
uomo o una donna
(Proverbi 6:25)
o della nazione di Israele verso i suoi
"amanti"
(nazioni pagane, Ezechiele 23).
Memorabile al riguardo è il versetto che dice: "Anche se era mia, Oholah si prostituì
e s’infiammò per i suoi amanti, gli Assiri suoi vicini, vestiti di porpora,
governatori e principi, tutti giovani attraenti, cavalieri montati su cavalli.
Ella si prostituì con loro, con tutti i migliori uomini di Assiria, e si
contaminò con tutti quelli per i quali si era infiammata, con tutti i loro
idoli"
(Ezechiele 23:5-7).

Concupiscenza nel Nuovo Testamento

Il concetto chiave è
quello di ἐπιθυμία (epithumia) che incorpora gli altri nei vari testi, ed
indica semplicemente desiderio. Nella persona governata dal peccato, il
desiderio diventa disordinato e contrapposto alla volontà di Dio, quindi
peccaminoso, o diretto verso ciò che la Bibbia considera peccaminoso. È così
che il termine è usato per "avidità"
(Romani 7:7; 13:9),
o per quelle cose che soffocano la parola dell’Evangelo (Marco 4:13; cfr. Luca 8:14), ἡδονή
(hēdonē)), ed è spesso indicato come peccaminoso dall’oggetto dichiarato,
dall’aggettivo che lo accompagna o dalla qualifica data (es. "cose
malvagie"
(1° Corinzi 10:6; "della carne" Galati 5:16; Efesini 2:3; 2° Pietro 2:18; ingannevole, dannoso, mondano, passato, carnale, o
empio).
Come nota dominante della
propria vita, il desiderio peccaminoso è indicato come peccato-chiave sia da
Giacomo ("Voi desiderate e non
avete, voi uccidete e portate invidia, e non riuscite ad ottenere"
(Giacomo 4:2) e Giovanni
nel suo sommario sull’avarizia ("tutto
ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi
e l’orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo"
(1° Giovanni 2:16), come pure da Paolo ("L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali e, per
averlo grandemente desiderato, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono
procurati molti dolori"
(1° Timoteo 6:10). Più
specificatamente sia Paolo che lo stesso Gesù parlano della concupiscenza nei
termini di immoralità sessuale
(cioè omosessualità, Romani 1:24; cfr.
1:27),
"io
vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso
adulterio con lei nel suo cuore"
(Matteo 5:28). Sono i
pagani che non conoscono Dio che, secondo Paolo, indulgono in tali passioni: "…ciascuno di voi sappia possedere il
suo vaso in santità ed onore, non con passioni disordinate, come i gentili che
non conoscono Dio"
(1° Tessalonicesi 4:4,5).

Sviluppo del concetto

Dato che particolari
espressioni di concupiscenza sia nell’
Antico Testamento
che nel
Nuovo Testamento s’incentravano nella sfera dell’immoralità sessuale, è
comprensibile che una teologia ed una cultura formata dalla
Bibbia abbia praticamente
ridotto il significato di "concupiscenza" a quell’area. La
concupiscenza stessa è stata considerata come uno dei
sette vizi o peccati
capitali
, perché conduce a molti altri
vizi o peccati (diventa "lussuria" quando dal desiderio si passa ai
fatti). Secondo
Agostino, gli organi sessuali ed i rapporti sessuali erano
originalmente soggetti alla ragione ed alla volontà umana. Dopo la Caduta,
però, l’atto sessuale implica concupiscenza – ardente desiderio sessuale.
Nonostante l’inevitabile presenza della concupiscenza, il rapporto sessuale è
stato considerato tradizionalmente come non peccaminoso se avviene nell’ambito
del matrimonio ed è diretto verso la procreazione o almeno è aperto verso di
essa, come pure è basato su autentico amore reciproco. I teologi morali, però,
hanno sostenuto che se il rapporto sessuale nel matrimonio implica
concupiscenza che è indifferenza al proprio oggetto (se è, cioè, il proprio
partner o qualcun altro), allora è peccaminoso. In generale, a causa delle loro
credenze sulla Caduta e sul peccato originale, i cattolici hanno considerato la
concupiscenza come una tendenza, mentre i protestanti l’hanno considerata come
peccato. La maggior parte dei teologi di morale e di etica riconoscono che gli
sforzi a controllare la concupiscenza, non dovrebbero condurre a sospettare di
ogni desiderio o alla repressione.

Concupiscenza.
Versione Riveduta

(Numeri 11:4). E l’accozzaglia di gente raccogliticcia ch’era tra il
popolo, fu presa da concupiscenza; e anche i figliuoli d’Israele
ricominciarono a piagnucolare e a dire: "Chi ci darà da mangiare della
carne?
(Numeri 11:34). E a quel luogo fu
dato il nome di Kibroth-Hattaava, perché vi si seppellì la gente ch’era stata
presa dalla concupiscenza.
(Romani
7:7
). Che diremo dunque? La legge è essa peccato? Così non sia;
anzi io non avrei conosciuto il peccato, se non per mezzo della legge; poiché
io non avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse
detto: Non concupire.
(Romani 7:8). Ma il peccato,
còlta l’occasione, per mezzo del comandamento, produsse in me ogni concupiscenza;
perché senza la legge il peccato è morto.
(Colossesi
3:5
). Fate dunque morire le vostre membra che son sulla terra:
fornicazione, impurità, lussuria, mala concupiscenza e cupidigia,
la quale è idolatria.
(I° Tessalonicesi
4:5
) non dandosi a passioni di concupiscenza
come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio;
(Giacomo 1:14)
ma ognuno è tentato dalla propria concupiscenza
che lo attrae e lo adesca.
(Giacomo 1:15). Poi la concupiscenza
avendo concepito partorisce il peccato; e il peccato, quand’è compiuto, produce
la morte.
(II° Pietro 1:4) per le quali Egli ci
ha largito le sue preziose e grandissime promesse onde per loro mezzo voi foste
fatti partecipi della natura divina dopo esser fuggiti dalla corruzione che è
nel mondo per via della concupiscenza,
(I° Giovanni 2:16).
Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza
della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della
vita non è dal Padre, ma è dal mondo.
(I°
Giovanni 2:17
). E il mondo passa via con la sua concupiscenza;
ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno.

Concupiscenza

Mormorii a Chibrot-Attaava. Israele reclama della carne. (Salmo 78:17-31; Esodo 16:1-18; Giuda 16). L’accozzaglia di gente raccogliticcia che era tra il
popolo fu presa da concupiscenza; e anche i figli d’Israele ricominciarono a
piagnucolare e a dire: «Chi ci darà da mangiare della carne?

Gesù
Cristo ci benedica