La
pace di Gesù Cristo sia con tutti voi.

Gli angeli nella Bibbia

Si tratta di spiriti intelligenti (Salmo 104:4; Ebrei. 1:14), superiori all’uomo cioè "preternaturali" (lett.
oltre il naturale), e non come erroneamente si dice, soprannaturali. A
quest’ultima realtà, infatti, appartiene solo Dio, che ha creato prima gli
angeli
(Nehemia 9:6; Colossesi. 1:16) e
in seguito il mondo fisico
(Giobbe 38:4-7). Gli
esseri angelici sono veramente tanti
(Luca. 2:13; Ebrei 12:22), ma non altrettanto lo sono i nomi che nell’immaginario
collettivo sono stati attribuiti a questi esseri. La Bibbia infatti, menziona
solo questi nomi: Arcangelo Michele
(I° Tessalonicesi 4:16; Giuda. 9; Apocalisse 12:7; Daniele
10:13-21); Gabriele (Daniele 8:16; Luca. 1:19-26);
Cherubini (pieni di sapienza), difensori della giustizia
divina
(Genesi 3:24), e annunciatori
della redenzione
(Esodo 25:22). Serafini
(ardenti d’amore per Dio), annunciatori dell’amore e della santità di Dio

(Isaia
6:1-3).
Sarebbe quindi il caso di
andarci cauti, con tutti quegli altri nomi di angeli, che potrebbero venire
chissà da dove… Gli Angeli possono apparire sotto forma umana
(Genesi 19:1-3)
e sono ovviamente immortali (Luca. 20:36;
Ebrei 2:16) ed asessuati (Luca 20:34,35).
Sono esseri dal carattere ubbidiente (Salmo 103:20),
sono forti (II° Pietro 2:11), e santi (Apocalisse
14:10)
e sono classificati secondo
un ordine gerarchico. Troviamo qualche indicazione in merito, facendo un
parallelo tra due passi della Scrittura:
(I° Pietro 3:22) (Colossesi 1:16)
Arcangeli Troni Angeli Signorie Principati Potenze
Podestà E’ ovvio che questi esseri, come ogni altra creatura, non devono essere
oggetto di culto
(Apocalisse 19:9,10). Gli
angeli svolgono un ministerio in relazione al piano di Dio; sono innanzi tutto
adoratori di Dio
(Nehemia. 9:6; Ebrei 1:6; Apocalisse 5:11-13), poi messaggeri
divini (Luca 1:11-20; Matteo. 1:20; Apocalisse 7:1-3)
ed esecutori dei piani divini (Genesi 24:40; Atti 7:38). Essi difendono il
popolo di Dio (Ebrei 1:14),
proteggono,
liberano e custodiscono
(Genesi 16:7;24:7; Salmo 34:7; Numeri 20:16; Matteo,18:10).
Nei vangeli essi svolgono un ministerio nei
confronti del figlio dell’uomo (Cristo), nell’annuncio a Maria
(Luca 1:26)
e ai pastori (Luca 2:9,10,13,15). Dopo la tentazione di Gesù nel deserto (Matteo 4:11), e
nel Getsemani (Luca 22:43).
Al
sepolcro dopo la resurrezione
(Matteo 28: 2,4,5), all’ascensione
sul monte degli ulivi
(Atti 1:10) e
infine al ritorno di Cristo
(Matteo 25:31). Gli
angeli contrariamente ai loro colleghi decaduti (demoni), gioiscono dell’opera
di Dio. Manifestarono gioia alla creazione del mondo fisico
(Giobbe. 38:
4-7),
gioirono alla venuta del
redentore
(Luca 2:10-14) e
ancora gioiscono per la salvezza degli uomini
(Luca 15: 10). Appendice: Angeli come figli di Dio (Genesi 6:1,2).
In tutte le tradizioni religiose, sia paganesimo
che monoteismo, l’essere adoratori della divinità equivale anche, ad esserne
figli. Nella Bibbia in particolare, l’aggettivo riguarda non solo gli uomini ma
anche gli angeli. Nel libro di Giobbe  infatti,
Satana si presenta in mezzo ai figli di Dio per accusare senza motivo Giobbe. I
figli di Dio qui non sono uomini ma angeli, difatti la scena si svolge nei
luoghi celesti
(Giobbe 1:6; 2:1). Appare
chiaro il contrasto tra gli angeli figli e adoratori di Dio, e il demone (angelo
caduto) nemico di Dio. Questo ci dice che non tutti gli angeli sono adoratori e
quindi figli di Dio, così come non tutti gli uomini lo sono. Chi sono invece, i
figli di Dio menzionati in
(Genesi 6:1,2) ? Questo
passo ci parla dell’unione dei figli di Dio con le figlie degli uomini. Alcuni
interpreti hanno suggerito che gli angeli (figli di Dio), si siano uniti
fisicamente alle donne. Questa interpretazione presenta diverse incongruenze,
primo perché gli angeli in questione sarebbero demoni, e Dio non chiama figli
suoi i demoni. Il secondo punto esclude aprioristicamente tale interpretazione,
perché è certo che angeli e demoni non possono incarnarsi. Essi possono, nel
caso dei demoni, influenzare o a limite possedere l’uomo ma non possono
diventare di fatto uomini, con la capacità di procreare. Ricordiamo infatti,
che c’è stato un solo caso di incarnazione, quella di Dio (Cristo), vero Dio e
vero uomo. Oltre tutto, nel dibattito sulla resurrezione, Gesù risponde così ai
sadducei: "Non errate voi proprio perché non conoscete le Scritture né la
potenza di Dio? Infatti quando gli uomini risuscitano dai morti, né prendono né
danno moglie, ma sono come angeli nel cielo"
(Marco 12:24,25). Escludendo in tal senso, ogni facoltà e possibilità da
parte degli Angeli di procreare. Infine sembra piuttosto improbabile, che
nell’ipotesi di uomini posseduti, Dio li chiami suoi figli. E’ evidente perciò
che in questo caso la Scrittura non si riferisce agli angeli, ma agli uomini
adoratori e figli di Dio.

Gesù Cristo ci benedica.