Le teempeste
"Mentre Paolo raccoglieva un fascio di rami secchi e li poneva sul fuoco, ne uscì fuori una vipera, risvegliata dal calore, e gli si attaccò alla mano." (Atti 28:3)A volte Satana cerca di distruggerci o di scoraggiarci attraverso le tempeste. Altre volte, si usa di piccoli insidiosi serpenti. Mentre Paolo stava aiutando le persone, un serpente lo colpì. E puoi essere certo che è quello il momento in cui il serpente cercherà di colpirti: quando stai aiutando gli altri, servendo, e amando il prossimo. Paolo, però, lasciò che questa occasione fosse un’opportunità per condividere il Vangelo con quelle persone in maniera potente. vedete, un difetto del cosiddetto Movimento della fede – la mentalità secondo cui un cristiano non può essere "morso dai serpenti" – è che questo ci deruba dalle opportunità di testimoniare il Vangelo agli altri. Le persone che abitavano l’isola di Malta, dove Paolo era giunto, conoscevano il pericolo di quei serpenti, e in altre occasioni avevano veduto amici e familiari morire a causa del loro veleno. Ora stavano per vedere come Paolo avrebbe reagito al dolore, il pericolo, la sofferenza di quel veleno. Proprio in questo modo il Signore ti permetterà di attraversare le difficoltà. Il dottore potrà dire, "E’ inoperabile". E per quanto tu possa insistere e reclamare con la tua fede, può essere nel piano del Signore che tu attraversi quei momenti difficili, affinché quelli che sono intorno a te e che stanno anch’essi vivendo la sofferenza della perdita di un loro caro, si rendano conto di chi è Dio per te. Gesù non disse a Tommaso, "Guarda questo miracolo", e neppure "Senti questo sermone", ma gli disse "Tocca le Mie ferite". Raramente il mondo viene attratto a Gesù Cristo osservando la prosperità di un Cristiano. No, anzi è vedendo il credente nella sofferenza, ma in piedi, vittorioso, che gli scettici cominciano ad aprire i loro cuori. Forse il ministero più importante che avrai nella vita sarà proprio quando le persone vedranno come reagirai alla sofferenza che anch’essi affrontano giorno per giorno. La difficoltà è il mezzo che spesso concede alle persone un’opportunità di vedere chiaramente la realtà di Gesù Cristo nella tua vita.








3 commenti a “IL CAMMINO CRISTIANO”
sbanna
26 agosto 2006 alle 11:01
è vero bisogna sempre reagire a qualunqwe difficolta perkè ogni difficolta è una prova che dio ci manda qwindi ci dobbiamo armare e correre alla riscossa xkè dio c’è e ci vuole bene e nn dobbiam dimenticare che ci perdona sempre
*Monikappa*
26 agosto 2006 alle 12:05
Ciao, ho visto ke 6 passato nel mio blog e ricambio la visita^^
E’ un bel blog ke ispira pace e calma..ogni volta ke sarò un pò alterata vorrà dire ke c farò una capatina ciap=)
giorgia
26 agosto 2006 alle 18:07
ciao!è molto bello ciò che scrivi…
mi ha fatto tanto piacere leggere un tuo commento nel mio blog e quasi mi son messa a piangere nel vedere che qualcuno mi capisce!
quest’esperienza mi ha arricchito molto più di quanto lo abbia fatto 2 anni fa…
grazie ancora per quello che mi hai scritto!
spero che tu possa venire a trovarmi qualche altra volta!ne ho bisogno!
ciao…
giorgia